CARABINIERI VITERBO: PRESENTATE LE NUOVE MOTOCICLETTE DEL NUCLEO RADIOMOBILE
Nella mattinata di ieri giovedì 22 dicembre, nella piazza del Comune di Viterbo, il Col. Massimo Friano, Comandante Provinciale dei Carabinieri, alla presenza del Prefetto di Viterbo Dott. Antonio Cananà, del Questore Giancarlo Sant’Elia e del Comandante della Guardia di Finanza Colonnello Carlo Pasquali, ha presentato le nuove motociclette di recente assegnazione e che saranno in servizio presso i nuclei Radiomobile di Viterbo e di Civita Castellana. Si tratta delle YAMAHA TRACER 900 con la livrea istituzionale dell’Arma dei Carabinieri, una moto enduro stradale, le cui caratteristiche la rendono particolarmente adatta a prestare servizio sia nelle strade extraurbane della nostra provincia come anche in ambito prettamente urbano. Nel dettaglio si tratta di motocicli con motore a 3 cilindri in linea raffreddato a liquido, 4 tempi, 900 di cilindrata e 120 cavalli e serbatoio da 18 litri. La moto presenta quattro mappature motore con piattaforma inerziale a sei assi con ABS e controllo di trazione Cornering; è dotata inoltre di due bauletti laterali, strumentazione su due schermi separati TFT, freni a doppio disco anteriore da 300 millimetri, un cambio manuale a 6 rapporti e un controllo di trazione a 6 livelli. La velocità massima che può raggiungere è di 215 kilometri orari.
Per i servizi istituzionali che l’Arma dei Carabinieri garantisce in città e provincia, il Comando Provinciale da oggi dispone quindi di un prezioso ausilio in più da impiegare nelle aliquote radiomobili del capoluogo e del comune falisco, da affiancare alle “gazzelle” nei servizi su strada; le aliquote motociclisti sono un complemento estremamente utile da impiegare sia per compiti di scorta o di rappresentanza ma anche e soprattutto in quelli ordinari di pattuglia, data la loro capacità di poter percorrere le strade della provincia con maggiore rapidità per il servizio ai cittadini, puntando quindi ad una sempre miglior efficienza.
Rivista IL CARABINIERE
Calendari Arma
| 2020-2029 | 2010-2019 | 2009-2000 | 1999-1990 | 1989-1980 | 1979-1970 |
| 2019 | 2009 | ||||
| 2018 | 2008 | ||||
| 2017 | 2007 | ||||
| 2016 | 2006 | ||||
| 2015 | 2005 | ||||
| 2024 | 2014 | 2004 | |||
| 2023 | 2013 | 2003 | |||
| 2022 | 2012 | 2002 | |||
| 2021 | 2011 | 2001 | |||
| 2020 | 2010 | 2000 |
| 1955 | 1954 | 1953 |
![]() |
|
|
| 1952 | 1951 | 1950 |
|
|
![]() |
| 1943 | ||
![]() |
||
| 1942 | 1941 | 1940 |
|
|
![]() |
| 1939 | 1938 | 1937 |
![]() |
![]() |
![]() |
| 1936 | 1935 | 1934 |
|
|
![]() |
| 1932 | 1930 | 1929 |
![]() |
![]() |
![]() |
†
il Sindaco Romoli e Bassano in Teverina salutando il Comandante di Stazione Sandro Lo Giudice
Il Luogotenente Sandro Lo Giudice, comandante della Stazione di Orte con competenza anche su Bassano in Teverina, dopo circa 20 anni - dal 18 ottobre 2004 – lunedì 28 ha assunto il comando della Stazione di Soriano nel Cimino.
Il Sindaco di Bassano in Teverina Alessandro Romoli, ha inteso salutare il Sottufficiale nel corso di un Consiglio Comunale, manifestando profonda gratitudine “per una collaborazione che è stata quasi quotidiana, nel portare avanti tematiche di ordine e sicurezza, nonché la tutela delle categorie più fragili che contraddistinguono la nostra comunità”.
“Di Sandro Lo Giudice – ha detto il Sindaco - abbiamo apprezzato la capacità investigativa, la capacità professionale, ma soprattutto la caratura umana. Un punto di riferimento per il nostro territorio, per i cittadini, per le associazioni, per tutti coloro che operano all’interno di Bassano in Teverina e per tutto il tessuto sociale. Un punto fisso in un mondo che cambia”.
Quindi, ha augurato un buon inizio nel nuovo contesto operativo. “Gli auguri sono sinceri, perché rivolti a una persona che si è contraddistinta per lealtà, per capacità, per attenzione, per educazione, per forma, una persona che ha saputo sempre essere al posto giusto e al momento giusto, e dire la parola giusta”.
L’Amministrazione Comunale ha voluto fare memoria di questo saluto con una targa che, oltre a ribadire la sincera gratitudine per l’attività svolta, sottolinea lo spirito di abnegazione, l’operosa collaborazione con l’amministrazione locale, il senso del dovere e la spiccata capacità di coordinamento dei carabinieri posti sotto il comando di Lo Giudice, omaggiato anche – congiuntamente al Comandante della Compagnia - di un’opera artigianale, che ritrae uno scorcio del bellissimo borgo di Bassano in Teverina.
Avviata dall’Istituto Comprensivo “Carlo Alberto Dalla Chiesa” di Montefiascone, la consegna da parte dei Carabinieri alle Scuole Superiori della provincia di Viterbo il libro “Le stelle di Dora” realizzato in occasione del 40° anniversario dall’uccisione
In occasione del 40° anniversario dall’agguato in cui perse la vita il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa (Palermo 3 settembre 1982) assieme alla giovane moglie Emanuela Setti Carraro ed all’Agente Domenico Russo., lo Stato Maggiore della Difesa ed il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri hanno promosso la realizzazione della Graphic Novel dal titolo “Le stelle di Dora.
L’opera ricorda la vita del generale e le sue battaglie, contro i nazisti nelle Marche, contro la mafia in Sicilia, contro le Brigate Rosse, fino alla tragica fine a Palermo ed è stata pensata per un giovane pubblico, ma con lo stile denso e moderno che contraddistingue gli autori Ciaj Rocchi e Matteo Demonte è stata evidenziato inoltre il suo profilo umano e sentimentale, grazie anche alle lettere private scritte per tutta la vita alla prima moglie Dora Fabbo, una vera e propria stella polare della vita dell’Ufficiale, dalla cui unione sono nati Rita, Nando e Simona, le altre tre stelle della costellazione, da cui il titolo del libro. A loro, Carlo Alberto dalla Chiesa ha dedicato una celebre dichiarazione, fatta in uno dei suoi ultimi discorsi, il 1 maggio 1982: “Certe cose non si fanno per coraggio, si fanno solo per guardare più serenamente negli occhi i nostri figli e i figli dei nostri figli”.
“Le stelle di Dora”, vuole essere uno strumento per divulgare la cultura della legalità e dell’impegno contro la criminalità, nonché la cultura militare e i suoi valori, sia tra il grande pubblico, sia presso le scolaresche, motivo per cui sarà distribuito in tutte le scuole superiori di 2° grado d’Italia, attraverso la capillare rete dei Comandi territoriali dell’Arma.
Ieri, venerdì 21 ottobre, dall’Istituto Comprensivo intitolato proprio al “Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa" di Montefiascone, alla presenza della Dirigente Scolastica Prof. Maria Rita Salvi, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Viterbo, Col. Massimo Friano, ha avviato la distribuzione della Graphic Novel a tutti gli Istituti Superiori della provincia. Nella circostanza l’Ufficiale ha incontrato una rappresentanza di studenti, mentre tutti gli altri alunni hanno assistito all’evento in collegamento diretto tramite LIM dalle proprie aule, per un totale 1.000 ragazzi circa.
Nell’occasione, la Dirigente ha illustrato la figura di Carlo Alberto Dalla Chiesa come “un uomo che ha compiuto il proprio dovere fino in fondo”.
Il Colonnello Massimo Friano, dopo aver condiviso la propria esperienza professionale a Palermo nonché la funzione di prossimità quotidianamente espletata da tutte le componenti dell’Arma dei Carabinieri , ha salutato i giovani uditori con il messaggio: “la lotta alla mafia, alla criminalità, ma più in generale a tutte quelle condotte negative che condizionano la società, deve coinvolgere le nuove generazioni in un nuovo sentire civico. I valori ed il coraggio del Generale dalla Chiesa siano da esempio per costruire un futuro di legalità, basato sul rispetto di noi stessi, sul rispetto dell’altro, sul rispetto del mondo e dell’ambiente che ci circonda e ci accoglie”.
A seguire il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Viterbo, accompagnato dal Maggiore Antonino Zangla e dal Luogotenente C.S. Fabrizio Botticelli, ha incontrato il Sindaco della Città di Montefiascone, Dott.ssa Giulia De Santis che, oltre ad esprimere sentimenti di gratitudine all’Arma per la vicinanza a tutti i cittadini, ha ringraziato il Colonnello Friano “per aver scelto di iniziare da Montefiascone con la presentazione e la distribuzione in ogni scuola delle copie del bellissimo libro realizzato in occasione dei 40 anni dalla morte del Generale Dalla Chiesa, figura simbolo della lotta alla criminalità che ha sacrificato la sua vita per combattere il sistema di collusione tra mafia e politica. Per noi amministratori è un modello di fedeltà allo Stato e ai suoi valori fondanti a cui dovremmo ispirarci e trasmettere alle giovani generazioni”.
Pagina 5 di 6











