Il nuovo Vescovo di Viterbo in visita al comando Provinciale dei Carabinieri
Mons. Orazio Francesco Piazza nella mattinata di oggi è stato in visita al Comando Provinciale dei Carabinieri.
Il nuovo Vescovo della Diocesi è stato ricevuto dal Comandante Provinciale, Col. Massimo Friano, e si è intrattenuto nei locali della sede di Via San Camillo de Lellis per un’ora.
Durante la sua breve visita Monsignor Piazza, accompagnato dal vicario generale Don Luigi Fabbri e dal suo portavoce Don Emanuele Germani, ha incontrato il personale del Comando Provinciale, del Gruppo Carabinieri Forestale e delle specialità dell’Arma che insistono nella Provincia, come i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità; a tutti i militari dei singoli reparti sono state rivolte espressioni di ringraziamento, in particolare Sua Eccellenza ha avuto parole di stima per l’operato svolto in favore della collettività ma soprattutto per le persone dentro l’uniforme, che pur tra i molti problemi personali non fanno mai mancare il loro apporto e fanno sì che l’Arma dei Carabinieri sia sempre fondamentale per la coesione sociale per tutte le comunità della Diocesi.
Il Colonnello Friano ha ringraziato il vescovo per l’onore concesso e per i complimenti ricevuti, rinnovandogli la vicinanza dell’Arma per la missione pastorale che è stato chiamato a svolgere nel territorio, e lo ha omaggiato di un piccolo ricordo di Salvo d’Acquisto, proclamato Servo di Dio, negli anni assurto a simbolo del sacrificio dei militari in favore della popolazione che sono chiamati a proteggere.
Nel prendere congedo dal comando di via de Lellis, Monsignor Piazza ha rinnovato i propri auguri ai militari nello svolgimento delle loro funzioni istituzionali, certo di reciproca e proficua collaborazione.
MARTA TRUFFATA UN’ANZIANA: CARABINIERI ARRESTANO GLI AUTORI A CAPODIMONTE
Alle 11:30 circa di ieri 20 dicembre, l’operatore della Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Montefiascone, ricevuta una segnalazione di truffa appena consumata ai danni di un’anziana, nel Comune di Marta, diramava le ricerche alle pattuglie dell’Arma.
Immediatamente dopo, personale della Stazione Carabinieri di Capodimonte notava, in quel largo del porto, un’autovettura Volkswagen T-ROC bianca, con a bordo un uomo e una donna, che non avendo fornito un’attendibile spiegazione circa la loro presenza nel piccolo centro lacuale e che il veicolo risultava noleggiato ad Afragola da una terza persona, procedevano a perquisizione.
I militari rivenivano, nascosta a bordo del veicolo, una scatola contenente la refurtiva provento del raggiro, in particolare soldi e vari monili in oro appartenuti senza alcun dubbio all’anziana vittima.
Anche questa volta l’arrivo del truffatore era stato preannunciato da una telefonata sull’utenza di casa, il cui interlocutore riferiva che il figlio e la nuora della signora si trovavano in caserma e potevano essere rilasciati solo a fronte del pagamento di € 4.500,00, con la disponibilità di ricevere anche oro e oggetti di valore.
Il 39enne e la 45enne, entrambi campani, sono stati arrestati.
Quanto sopra testimonia la costante attenzione che l’Arma dei Carabinieri pone nella lotta alle “truffe agli anziani”, anche dal punto di vista preventivo, attraverso l’incessante campagna informativa in atto nelle parrocchie, centri anziani ed altri luoghi di aggregazione di tutta la Provincia di Viterbo.
PRESUNZIONE DI INNOCENZA
Il soggetto indagato è persona nei cui confronti vengono fatte indagini durante lo svolgimento dell’azione penale; nel sistema penale italiano la presunzione di innocenza, art 27 Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva.
Il presente comunicato viene condiviso con la Procura della Repubblica di Viterbo e trasmesso per interesse pubblico e le foto vengono diffuse al fine di ulteriori sviluppi investigativi.
Carabinieri di Viterbo: lavoratori in nero e stupefacenti, autolavaggio chiuso
Nel pomeriggio di sabato 25 febbraio, nella zona Nord della città, i Carabinieri della Compagnia di Viterbo, supportati da personale del Nucleo Cinofili di Roma – Santa Maria di Galeria e del locale Nucleo Ispettorato del Lavoro (N.I.L.), hanno notificato provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale al gestore di un autolavaggio e comminato sanzioni amministrative per circa 10.000 euro, avendovi rilevato l’impiego di due lavoratori irregolari. Tra questi, un ventottenne straniero è stato deferito in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria per violazioni degli obblighi inerenti il soggiorno sul territorio nazionale, mentre l’altro, ventiquattrenne, anch’egli straniero, è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, essendo stato trovato in possesso, seguito perquisizione nell’esercizio, di circa 20 grammi di marijuana in due confezioni, posti sotto sequestro.
PRESUNZIONE DI INNOCENZA
Il soggetto indagato è persona nei cui confronti vengono fatte indagini durante lo svolgimento dell’azione penale; nel sistema penale italiano la presunzione di innocenza, art 27 Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva
Canino: identificato l’autore dei furti degli oboli delle chiese.
I Carabinieri della Stazione di Canino hanno identificato e denunciato in stato di libertà un 23enne italiano, disoccupato, già noto alle forze dell’ordine, autore dei furti delle offerte lasciate dai fedeli nelle cassette dei ceri votivi, forzandole con un cacciavite, in cinque chiese del paese e dei dintorni, tra il 07 ed il 10 gennaio scorso.
Dopo la denuncia presentata dal parroco presso la Stazione Carabinieri, i militari hanno acquisito e visionato i filmati dei sistemi di videosorveglianza degli edifici religiosi, riuscendo così ad individuare il presunto autore dei furti.
Via della Palanzana: i Carabinieri danno esecuzione ad ordine di carcerazione.
Nella settimana appena trascorsa, in via della Palanzana, i Carabinieri della Compagnia di Viterbo, hanno ottemperato ad ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Roma, nei confronti di quarantunenne romano, ritenuto responsabile dei reati di trasferimento fraudolento di valori e associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, commessi nella capitale tra il giugno 2016 e il maggio 2017. Il provvedimento consegue a rigetto di ricorso presentato dal condannato presso la Suprema Corte di Cassazione. I militari della locale Stazione hanno tradotto l’arrestato alla casa circondariale di Viterbo. .
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